INTERVISTA PER L’ASSOCIAZIONE PAPA SEPARATI
Lunedì 18 Ottobre 2010 17:32

D. Quanto erano attendibili i primi test  eseguiti ?

Oggi sappiamo che nell’uomo il  Dna è identico per il  99,9 %  e   soltanto  una piccola parte  ,  lo  0,1 %  è responsabile delle caratteristiche che  lo  rendono          “ unico ”, e quindi identificabile  con un preciso profilo genico .

Grazie alla  scoperta  dell “ impronta digitale  ” sono stati risolti casi di violenza carnale  ,  di omicidio ( spesso arrivati alla cronaca per la loro  efferata violenza ) :  per la cronaca riportiamo che  la prima applicazione di questa tecnica  eseguita da Sir Jeffrey avvenne su un caso di  stupro e  omicidio di due giovani ragazze che si è poi concluso con la condanna del colpevole  .
• Il luogo era la  Gran Bretagna    -Narborough- nel 1986, il  famoso caso di Colin Pitchfork , che si è rivelato poi essere l’omicida  ed è passato alla storia in quanto è stato il  primo criminale “incastrato” in base alla prova del Dna.
• l'impronta genetica,  e' stata ed è  utilizzata con enormi successi dalle forze dell'ordine per far luce su migliaia di casi che altrimenti sarebbero rimasti irrisolti

• È quindi  grazie sostanzialmente  a questa tecnica che noi oggi siamo in grado di attribuire una paternità o una maternità a partire da una goccia di sangue o dalla saliva, per esempio di un  bambino  e dei presunti  genitori .

D. Il mio presunto padre  si è   sottoposto ad un test del dna negli anni 60-70  : posso considerarlo  un  test attendibile  ?

 

 Mano a mano che la tecnologia e la conoscenza progredivano quindi ,  si miglioravano i risultati e il grado di attendibilità degli stessi ……

In altre parole  più le tecniche si “ affinavano”  più si era in grado di attribuire una paternità ad un individuo piuttosto che ad un altro preso a caso nella popolazione  con una probabilità maggiore .
Si consideri che una paternità è praticamente provata quando la sua % di attribuzione è maggiore o uguale al 99,70 %....

 

Conclusioni …………….

È chiaro ed evidente che mentre  oggi noi possiamo definire un riconoscimento o un disconoscimento di paternità affidabile e sicuro , nel passato questi test sia che accertassero  che escludessero , certamente non hanno sempre fornito una  risposta assoluta e indiscutubile .

 

Laddove fosse possibile , consiglierei di ripetere test eseguiti molti anni fa :  nel caso di   accertamento è facile comprendere come il basso numero di loci analizzati , spesso in assenza della madre , si potrebbe rivelare oggi  insufficiente
Come ho più volte riportato su altri articoli , le linee guida del GeFi , il gruppo di genetica forense italiana, consiglia sempre di escludere una paternità, ad esempio con più di due test ……una sola esclusione infatti  può essere  riconducibile ad una possibile mutazione .


In conclusione laddove possibile consiglio di ripetere un eventuale test eseguito diversi anni fa con le sofisticate tecniche attuali .