LIMITI DELLA BIOLOGIA MOLECOLARE .........
Mercoledì 20 Ottobre 2010 08:23
Da troppo tempo ormai si affida alle tecniche di biologia molecolare applicate alla forense, la soluzione del giallo ….. Ci aspetta che da una goccia di sangue si riesca a risalire addirittura all’assassino e al suo modus operandi !!!!!!!!; in realtà le ultrasofisticate tecniche laboratoristiche rappresentano un valido supporto alle indagini investigative, non un valido sostituto. Le tracce biologiche lasciate sulla scena del crimine, consentono , nella maggior parte dei casi , di ottenere un buon profilo genetico , una impronta che ci consenta di avere la firma del colpevole….. Sui vantaggi e sulle meraviglie delle diverse tecniche di dna se ne è parlato e se ne conosce tantissimo ….., però non sono poi così ben noti i limiti e i problemi legati alle tecniche , di fronte alle quali ci troviamo spesso noi che lavoriamo quotidianamente con questo materiale . annaRidotta Esistono diversi problemi di origine tecnico-scientifica , ; artefatti non correlati alla manualità dell’operatore, né alle tecniche di laboratorio Analizziamo i problemi di fronte a cui ci possiamo trovare Forse il primo limite che riporterei è rappresentato dalla • mancanza del parametro tempo nella traccia biologica trovata ( un esempio evidente riguarda il caso ancora aperto dell’omicidio di Garlasco ) , in cui si è trovato materiale biologico della vittima sulla famosa bicicletta , ma senza un riferimento temporale, queste prove stentano ad assumere il significato che meriterebbe , forse , una importanza diversa . altro problema non indifferente è rappresentato • dai profili misti , cioè tracce biologiche nelle quali troviamo DUE O Più profili appartenenti probabilmente a persone diverse…(foto dei tre reperti di fazzoletti ) ……ci possiamo facilmente trovare 4 alleli in un singolo locus … • in una situazione simile dobbiamo ovviamente essere in grado di escludere che chiunque possa aver inquinato le prove involontariamente , dall’esterno ; premesso ciò , si delinea l’ipotesi che quella firma biologica sia stata “depositata “ sulla scena del crimine , da due o più persone . intepretazioni di profili misti non sono comunque di semplice interpretazione . • ed ancora : • le “ low copy number “ ,letteralmente un numero basso di copie , cioè una esigua quantità di materiale genetico di partenza ( caso di microtraccia e di diagnosi preimpianto) che possono portano il fenomeno del dropout allelico . che può portare di fronte ad una parziale amplificazione per uno o più loci , in altre parole un risultato che appare , omozigote , che in realtà è eterozigote e questo a causa della scarsità del materiale utilizzato che non ha espresso in pieno il suo profilo genetico nella genetica forense dove questa situazione potrebbe indurre in un errore umano nell’escludere l’appartenenza di una traccia ad un individuo..si consiglia sempre di porre il massimo dell’attenzione. le linee guida del GeFi , il gruppo di genetica forense italiana, consiglia sempre di escludere una paternità, ad esempio con più di due test ……una sola esclusione può essere riconducibile ad una possibile mutazione . Da non sottovalutare sono apparenti errori dovuti invece ad una “errata “ raccolta. Un caso esemplare è quello che vide coinvolto O.J.Simpson , nel quale, pur avendo avuti riscontri positivi per il test del DNA, la difesa ha trovato da obiettare sul modus operandi con il quale erano stati analizzati i reperti  …...dopo 253 giorni di processo ( in cui l’america si è divisa tra innocentisti e colpevolisti) e 126 testimoni, la giuria dichiarò O.J. Simpson non colpevole dell'omicidio di sua moglie Nicole Brown e di Ronald Goldman. Questa breve panoramica sulle insidie della genetica forense non ha lo scopo di terrorizzare i vari tecnici che si avvicinano a questa scienza, ma vorrebbe avere lo scopo di infondere rispetto verso questa splendida materia sulla quale tanto si discute e si parla !!!!!