DNA il cambiamento scientifico negli anni.Negli anni 80 è stato scoperto che esiste un tratto del DNA che ci rende "unici", questo concetto è passato con il termine di FINGERPRINT, cioè una sorta di impronta digitale biologica. A questo si è poi aggiunta una tecnica rivoluzionaria che ha cambiato radicalmente il percorso dello studio delle malattie genetiche e della genetica forense, aumentando notevolmente il potere discriminante del test rispetto al passato. Oggi il mondo scientifico può affermare che un accertamento di paternità è valido al 99,99%. Questa tecnica che si chiama PCR (Polymerase Chain Reaction) è una tecnica attraverso cui una sequenza di acido nucleico può essere amplificata esponenzialmente in vitro. Voglio sapere di più... |
| Test di paternità | | Stampa | |
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| Giovedì 25 Settembre 2008 17:43 |
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Il DNA (ac. Desossiribonucleico) è il codice genetico che è caratteristico di ogni persona, deriva dai due genitori dai quali se ne eredita esattamente il 50%.
Il test di compatibilità biologica attraverso l’analisi del DNA, consente di escludere o confermare la I marcatori genetici utilizzati devono essere dotati di alto grado di variabilità ed essere quindi altamente affidabili ed Il numero varia da 14 a 16. Data la particolarità dell’analisi, è fondamentale seguire il campione dal momento dell’accettazione, alla spiegazione al paziente, allo svolgimento del test e dei possibili esiti, alla consegna del referto. Il test di paternità si esegue generalmente, in epoca pre e post natale.
Nel caso che il presunto padre sia deceduto, il materiale dal quale si può ottenere il dna è il materiale bioptico proveniente dalla riesumazione del cadavere. In casi molto particolari, quando per esempio non è possibile fornire alcun materiale biologico del presunto padre, si può effettuare uno studio familiare dei diversi componenti della famiglia del presunto padre attraverso l’ausilio di un software dedicato. La raccolta dei campioni può essere eseguita in forma anonima. RISULTATI
Le attuali tecnologie consentono di ottenere una probabilità del 99,9999% (valore ben oltre il 99.72%) nell’ipotesi di un accertamento di paternità tra padre e figlio.
Quando è un solo sistema a non essere concordante, è necessario valutare il caso con molta attenzione. Può venire in soccorso, se necessario, aumentare il numero di marcatori e se il figlio che stiamo analizzando è maschio, inoltre, ampliare lo studio a quello del cromosoma y. Per l'esecuzione de test sono necessari normalmente 4-5 giorni lavorativi dal momento dell’arrivo dei campioni alla consegna della risposta, ma questo periodo potrebbe variare a seconda delle esigenze e delle caratteristiche del campione. |
| Ultimo aggiornamento Domenica 29 Marzo 2009 16:53 |

Test | Paternità
paternità tra padre e figlio: il test di paternità infatti, consente di analizzare diversi loci del dna - il locus è la sede di un gene sul cromosoma - ad elevata eterozigosità.
Analizzare oltre il campione del padre e del figlio, anche quello della madre, che condivide con il figlio il 50% del corredo genetico, consente di procedere con più rapidità alla conclusione del test, che è comunque possibile, anche con la sola presenza dei primi due. Il campione di elezione è il sangue, ma è possibile effettuare il test su saliva, chewingum, capelli, urina, liquido seminale, villi coriali, ed altro materiale biologico.
Nel caso di un accertamento di paternita’ il profilo genetico ottenuto dal DNA (ac. Desossiribonucleico) del figlio sarà compatiblile con il 50% degli alleli paterni, ed il restante 50% con gli alleli materni.